Quando l'Ansia si trasforma in Dipendenza: percorso di Coaching individuale per Manager

    Quando l'Ansia si trasforma in Dipendenza: percorso di Coaching individuale per Manager, Business Profiling per manager

    Un Direttore Commerciale che gestiva l'ansia attraverso il gioco online, ha abbandonato l'abitudine compulsiva con sessioni individuali di Coaching.

    Il Cliente

    Il Cliente, un Manager Senior, con responsabilità su un team commerciale numeroso e una forte pressione sugli obiettivi trimestrali, lavorava in un'azienda, nel settore B2B con oltre 150 dipendenti e in fase di crescita.

    L'Azienda gli richiedeva alte performance, un costante adattamento a nuovi target, gli procurava una forte pressione per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

    Il problema

    Durante le sessioni preliminari di Coaching, è emerso un meccanismo disfunzionale: il Direttore Commerciale, per gestire l'ansia da Performance, si rifugiava nel gioco online durante le pause lavorative. Il risultato delle partite condizionava pesantemente il suo umore e la sua produttività: se vinceva, la giornata "andava bene"; se perdeva, l'umore calava, l'ansia aumentava e la gestione del team ne risentiva.

    Questo comportamento compulsivo aveva creato:

    ·Dipendenza psicologica dal gesto ripetitivo (giocare per sentirsi in controllo);

    ·Sbalzi di energia e lucidità nel corso della giornata;

    ·Relazioni tese con i collaboratori, per via dell'umore altalenante e della scarsa disponibilità emotiva.

    Il percorso di coaching

    Abbiamo avviato un programma individuale di Self Empowerment & Improvement con obiettivi chiari:

    ·Ricostruire la consapevolezza emotiva;

    ·Riconoscere i trigger che innescavano il bisogno di controllo attraverso il gioco;

    ·Sviluppare nuove modalità di autoregolazione, sane e funzionali.

    Il percorso ha integrato:

    ·Journaling quotidiano, per registrare il bisogno di giocare, le emozioni associate e gli esiti reali della giornata (indipendentemente dall'esito del gioco);

    ·Respiro e ascolto consapevole

    Il primo passo per interrompere la spirale dell'ansia, e poter lavorare con la tua ansia, è regolare il corpo. Il respiro è uno strumento potentissimo: aiuta a rallentare, rientrare nel presente, abbassare l'attivazione fisiologica e ristabilire il contatto con se stessi. Attraverso il dialogo e l'ascolto interiore ti porto a riconoscere i segnali corporei e a utilizzare il respiro come "àncora" nei momenti di tensione.

    ·Tecniche di visualizzazione, per affrontare i momenti di tensione senza ricorrere al gesto compulsivo;

    ·Ristrutturazione cognitiva, per modificare la convinzione inconscia "se vinco → valgo";

    ·Allenamento al distacco graduale, sostituendo il tempo dedicato al gioco con attività rigeneranti: pausa pranzo con i colleghi, palestra, dialoghi di confronto con il team.

    "All'inizio pensavo che fosse solo un modo per staccare la testa, ma in realtà mi ero legato a un rituale che mi faceva più male che bene. Se perdevo al gioco, rovinavo la giornata anche al mio team. Con il Coaching ho imparato a leggere i segnali dell'ansia e a non farla diventare una trappola. Ho smesso di giocare, ho riorganizzato il team, ho imparato a delegare. Ora riesco a lavorare con più calma e a ottenere risultati veri, senza crollare sotto la pressione."

    — G.B. Direttore Commerciale, settore B2B

    Il risultato

    Più lucidità, meno automatismi, un nuovo modo di gestire le cose.

    Il percorso di Coaching ha generato, in alcuni mesi, cambiamenti profondi e concreti. Il cliente ha progressivamente abbandonato l'abitudine compulsiva al gioco online, che fino a quel momento rappresentava la sua principale valvola di sfogo nei momenti di ansia e pressione. Al suo posto, ha costruito nuove routine funzionali: momenti di pausa consapevole, attività fisica e una gestione più strategica del tempo.

    A livello professionale, ha ritrovato chiarezza nelle decisioni e una maggiore presenza nella guida del team. Ha ridisegnato la struttura della sua squadra, semplificando l'organigramma e riducendo il numero di collaboratori diretti, così da migliorare la capacità di delega. Dove prima tendeva a sovraccaricarsi con obiettivi eccessivamente ambiziosi, ha imparato a definire target realistici e misurabili, ottenendo risultati raggiungibili e una maggiore soddisfazione generale.

    Inoltre, ha acquisito la capacità di riconoscere i segnali dell'ansia prima che diventassero ingestibili, sviluppando una nuova consapevolezza del proprio stato emotivo e imparando a rispondere alle situazioni di pressione con lucidità e metodo.

    Un cambiamento che ha avuto impatto non solo sul lavoro, ma anche sul clima relazionale all'interno del team, ora più coeso, responsabile e orientato al risultato.

    • Il cliente ha abbandonato il gioco online come valvola di sfogo;
    • Ha ritrovato la lucidità nella gestione quotidiana delle attività e dei collaboratori;
    • Ha ridisegnato la struttura del proprio team, semplificando l'organigramma e migliorando la capacità di delega;
    • Ha imparato a riconoscere i segnali dell'ansia e a gestirla senza cadere in automatismi.

    Con un percorso di Coaching "Self Empowerment & Improvement", il manager ha eliminato una dipendenza emotiva a favore di una Leadership efficace. Oggi guida il suo team con maggiore equilibrio, si fida dei suoi collaboratori e affronta le sfide con un nuovo approccio: più razionale, presente e umano.

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    La mia riflessione

    Ogni volta che un cliente riesce a trasformare un'abitudine disfunzionale in una nuova consapevolezza, so che quel cambiamento non è solo professionale, ma anche profondamente umano. In questo caso, il gioco online non era il problema in sé, ma il sintomo di qualcosa di più profondo: la difficoltà a gestire l'ansia, la pressione delle responsabilità, il senso di solitudine che spesso accompagna chi ha ruoli decisionali.

    Come Coach, non giudico mai chi ho davanti e i suoi comportamenti. Mi interessa invece comprendere cosa c'è dietro questi comportamenti e come accompagnare la persona a leggere il proprio vissuto in modo costruttivo. Quando iniziamo a osservare noi stessi senza filtri, si aprono spazi di possibilità enormi.

    Il percorso fatto insieme ha mostrato che l'ansia non va eliminata, ma compresa e incanalata. È possibile farlo, anche in ruoli ad alta responsabilità, dove tutto sembra dipendere da te. E il primo passo è sempre lo stesso: prendersi il tempo per ascoltarsi davvero. Da lì, il cambiamento non è più un'idea astratta, ma un processo reale e sostenibile.

    Vuoi capire se un percorso simile può fare la differenza anche per te? Contattami per una sessione conoscitiva: 👉www.irmajessicabattista.com 📩coach@irmajessicabattista.com